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Stai pensando di iscrivere il tuo hotel ad Airbnb? Ecco i pro e i contro

In questo articolo analizziamo i vantaggi e gli svantaggi di Airbnb per gli hotel e scopriremo quanto conviene iscrivere la tua struttura ricettiva alla piattaforma.

Airbnb e hotel: conviene iscrivere la tua struttura? | Smartness

Conosciamo tutti Airbnb, ma forse non ti sono chiari i pro e i contro di iscrivere il tuo hotel a questo intermediario e vendere tramite esso.

Airbnb è nata nel 2007, molto dopo le OTA più tradizionali (sia Booking che Expedia sono state fondate nel 1996). Questa caratteristica ne ha influenzato il marketing e le attività rendendola unica nel panorama delle OTA, sia perché raccoglie attività ricettive extralberghiere (alloggi, stanze private, b&b e case vacanza), sia perché ha un approccio innovativo alla distribuzione turistica.

Nella primavera del 2022, per esempio, ha introdotto un cambiamento importante nel modo di prenotare spostando l’attenzione dal “dimmi quando e dove vuoi andare e ti dico che scelta hai” al “dimmi che esperienze vuoi fare e ti dico che scelta hai”.

Ma può un hotel iscriversi ad Airbnb? E soprattutto, ha senso farlo?

Questo articolo cercherà di rispondere a queste domande.

Come funziona Airbnb per gli hotel

Da pochi anni è possibile iscrivere anche gli hotel ad Airbnb, purché abbiano caratteristiche particolari. 

Airbnb dice infatti che le strutture devono “presentare un ambiente e uno stile unici e distinti” come avviene per i boutique hotel o i lifestyle hotel.

In pratica gli hotel devono avere spazi comuni interessanti dove gli ospiti possono incontrarsi e socializzare, le stanze devono essere arredate con uno stile particolare, bisogna offrire elevati standard di accessibilità per ospiti con disabilità, l’host deve essere “disponibile ed entusiasta” perché in Airbnb hanno riconosciuto da tempo l’importanza dell’accoglienza offerta dai proprietari e dai gestori delle strutture.

Rispettando queste caratteristiche puoi iscriverti alla piattaforma che a questo punto funziona come una vera e propria OTA: accedi, fornisci i tuoi dati, crei il profilo della struttura, pubblichi l’annuncio, inizi a vendere.

Tuttavia, come dicevo, Airbnb ha caratteristiche che la rendono più indicata per determinate strutture e meno per altre.

Vediamo quindi quali sono i pro e i contro di essere iscritti a Airbnb, così potrai fare le tue valutazioni e decidere se è opportuno iscriverti o meno a questa piattaforma.

Che vantaggi hai ad inserire il tuo hotel su Airbnb?

Raggiungi un nuovo target di clientela

I viaggiatori che utilizzano Airbnb come fonte primaria di prenotazione o d'ispirazione per le proprie vacanze, solitamente hanno caratteristiche diverse rispetto a coloro che cercano tramite Booking o Expedia. Costituiscono quindi un segmento di mercato differente per la tua struttura alberghiera che difficilmente potresti conoscere in un altro modo.

Puoi personalizzare di più l'annuncio

Proprio per la sua caratteristica di focalizzarsi su esperienze uniche e sulle peculiarità di ogni struttura e di ogni host, a differenza delle altre principali OTA Airbnb ti lascia molta più libertà nel personalizzare il tuo annuncio.

Questo ti permette di evidenziare nell’annuncio le caratteristiche che rendono unico il tuo hotel e che ti differenziano dalla concorrenza.

Le commissioni sono leggermente più basse

Le commissioni che applica Airbnb sulle vendite sono del 15%, quindi leggermente inferiori rispetto a quelle applicate dalle altre OTA. A questo va aggiunto il fatto che i costi di transazione delle prenotazioni vengono pagati direttamente dal portale che non li riversa su di te.

Infatti è direttamente Airbnb a prelevare il pagamento del soggiorno dalla carta di credito del cliente per poi versare l’importo tramite bonifico alla struttura ricettiva. In questo modo le commissioni delle carte di credito sono a carico di Airbnb e il margine di guadagno del tuo hotel migliora.

Puoi scorporare il costo delle pulizie

In Airbnb c’è la possibilità di far pagare il servizio di pulizia a parte rispetto al totale del soggiorno. Così facendo puoi scorporare il costo delle pulizie dal totale e far apparire ancora più conveniente il prezzo della tua camera all’ospite.

Puoi sfruttare le diverse policy di cancellazione

Airbnb offre numerose possibilità per i viaggiatori che vogliono annullare una prenotazione e questo è interessante se vuoi diversificare le tue politiche di cancellazione.

Ad esempio, oltre a quelli classici, ci sono i termini di cancellazione “moderati” (cancellazione gratuita fino a 5 giorni dalla data di arrivo e addebito del 50% dopo) oppure i “semirigidi” (cancellazione gratuita fino a 30 giorni dalla data di arrivo e addebito del 50% tra 30 e 7 giorni).

Hai un'assicurazione

Airbnb fornisce a tutti gli host un'assicurazione che copre eventuali danni causati dagli ospiti e anche eventuali guadagni persi a causa del periodo di riparazione di tali danni.

A questo si aggiunge anche un’assicurazione di responsabilità civile nel caso in cui gli ospiti si infortunino durante il soggiorno nella tua struttura.

Questo pone Airbnb su un piano totalmente diverso rispetto alle altre OTA in termini di partnership con gli albergatori.

Quali sono gli svantaggi ad iscrivere il tuo hotel ad Airbnb?

Non è una piattaforma per hotel

Airbnb è nata per accogliere soprattutto appartamenti privati, B&B e case vacanza, non alberghi.

Di conseguenza ha delle caratteristiche che la rendono estremamente semplice da usare per tutti, ma meno performante di altre piattaforme.

Ad esempio ha avuto per anni difficoltà ad interfacciarsi con i channel manager standard perché il suo tipo di collegamento era completamente diverso da quello delle altre OTA.

In più, tutti gli hotel che utilizzano tattiche di revenue avanzate, che includono Closed-To-Arrival, Closed-To-Departure, Stay-Through, etc., non possono applicarle su Airbnb.

A questo va aggiunto che è necessario creare un annuncio diverso per ogni camera e ciò può essere limitante se la tua struttura ha tante stanze.

La clientela si aspetta qualcosa di diverso dal classico hotel

Oltre ad essere focalizzata su B&B e case vacanza, anche i clienti di Airbnb sono storicamente abituati a questo tipo di strutture ricettive.

Per questo motivo si aspettano determinati servizi e un determinato tipo di accoglienza non sempre riconducibili a un hotel: dimensioni maggiori, più libertà di movimento, conoscere direttamente l’host/proprietario, una certa vicinanza alla comunità locale, etc.

Se la struttura non è in grado di fornire questi benefit potrebbe trovarsi in difficoltà con gli ospiti di Airbnb e ottenere cattive recensioni.

È pur sempre un intermediario

Il focus di una struttura dovrebbe essere quello di disintermediare dalle OTA per massimizzare i propri margini di guadagno e fidelizzare gli ospiti.

Rivolgersi a un nuovo intermediario come Airbnb, per quanto conveniente, è pur sempre un passo nella direzione opposta e un investimento di tempo e risorse che potrebbero invece essere dedicate alla disintermediazione.

Se disdici, paghi

Dal 21 Agosto 2022 Airbnb applica delle penalità per le prenotazioni cancellate dagli host per evitare che le strutture utilizzino strategie di overbooking.

Queste penalità vanno da sanzioni economiche (deduzioni dai 50 ai 100 dollari sui compensi futuri), al calendario di vendita bloccato per un certo periodo, fino alla sospensione o completa cancellazione dell’annuncio.

Questo non consente errori di prenotazione da parte degli host e sarà necessario fare molta attenzione a evitare overselling delle camere.

Se hai deciso che Airbnb è la piattaforma giusta per la tua struttura ricettiva, non ti resta che darti da fare per aumentare la tua visibilità.

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